La nostra conoscenza del sottosuolo di Roma2016-11-22T15:53:44+00:00

Roma: uno sconfinato mondo sotterraneo

In ogni città c’è un mondo sconosciuto ai più, fatto di un reticolo di canali, passaggi, condutture e sbocchi che passa sotto le strade, gli incroci, le vie e le piazze. In questo luogo buio e silenzioso non c’è traffico, non c’è gente che si muove o turisti che passeggiano, è una città vuota, dove i rumori della metropoli che noi conosciamo restano fuori.

Non stiamo parlando del sottosuolo di un qualsiasi moderno centro abitato ma del più grande, antico e straordinario mondo sotterraneo che esista: il sottosuolo di Roma.

La più grande costruzione sotterranea del mondo

Quando parliamo della rete sotterranea romana, da intendersi come rete fognaria e di servizio, dobbiamo sottolineare che si tratta della più grande porzione di ipogeo (costruzione sotterranea) esistente al mondo, nessuna metropoli può vantare un sottosuolo altrettanto vasto, ricco e interessante. L’ingresso a questo mondo è riservato a pochissimi, gli stessi archeologi e speleologi ne hanno esplorato solo alcune porzioni.

Gianni e Massimiliano Petrozzi: la memoria storica di questo mondo segreto

Gianni Petrozzi di questa parte nascosta della città ne è la memoria storica, con l’esperienza acquisita in 43 anni di lavoro sul campo presso la Pubblica Amministrazione.

Dai rilievi effettuati per la realizzazione della mappatura cartografica della rete fognaria di Roma (il Cabreo Collettori e Fognature di Roma rimane a tutt’oggi l’unico strumento di consultazione per inoltrarsi nel dedalo ignoto delle condutture sotterranee), alle ispezioni disposte dagli organi di competenza per motivi di pubblica sicurezza allo scopo di prevenire accessi alternativi alla criminalità per furti o attentati, passando per le continue consulenze per la risoluzione di guasti alla rete fognaria in un territorio complesso e unico come quello del centro storico di Roma.

Tutte queste attività sono andate a formare un bagaglio di conoscenze tanto vasto quanto estremamente specifico e unico che Gianni Petrozzi ha potuto tramandare al figlio Massimiliano, affascinato sin da ragazzo dai segreti dell’Antica Urbe visti da vicino, nel sottosuolo inaccessibile per molti.

Massimiliano Petrozzi si è fatto guidare dalla passione per l’archeologia che aveva da ragazzo per fare di quell’esperienza unica il vero tesoro dell’attività della sua ditta. Non si tratta solo di avere le competenze tecniche specifiche per operare nel settore: si rende necessaria la capacità di intervenire in un sistema fognario risultato da una stratificazione avvenuta nei secoli, e di riuscire a capire come e dove intervenire.

Massimiliano Petrozzi vanta una profonda conoscenza delle tecniche di costruzione e dei materiali utilizzati nell’impianto fognario dai primi secoli avanti Cristo fino ad oggi. Ingegneri ed architetti si avvalgono delle sue consulenze per districarsi nella complessità degli interventi, che devono tenere conto della funzionalità del sistema di drenaggio originario.

Interventi quali:

  • guasti alle reti fognarie private
  • rifacimenti di impianti esistenti
  • realizzazione di nuovi impianti, che siano correttamente e efficacemente collegati alla struttura preesistente.

Lo scavo in galleria: una tecnica precisa ed efficace

L’azienda di Massimiliano Petrozzi ha sviluppato negli anni una tecnica di scavo particolarmente funzionale al tipo di interventi svolti e alle prerogative di una città come Roma che ha visto nei secoli uno sviluppo urbano abbastanza disordinato e irregolare.

Lo scavo viene effettuato in galleria invece che a cielo aperto, laddove l’apertura di ampie porzioni di superficie stradale sarebbe impensabile a causa del blocco della viabilità in zone centralissime di Roma. Questa tecnica consente invece di lavorare in maniera quasi invisibile, creando meno disagio possibile alla circolazione stradale e senza danneggiare grandi porzioni di manto stradale.